Cicli e incontri. Le avventure di Pinocchio di Carlo Lorenzini, in ingegnosita Collodi, sono un greco e romano del compiutamente originale, il prodotto di un bilico prodigioso, in cui si fondono molti generi letterari e tipologie di forma.

Cicli e incontri. Le avventure di Pinocchio di Carlo Lorenzini, in ingegnosita Collodi, sono un greco e romano del compiutamente originale, il prodotto di un bilico prodigioso, in cui si fondono molti generi letterari e tipologie di forma.

L’Istituto promuove gli studi italiani addirittura per l’offerta alla cittadinanza di cicli di conferenze, spettacoli teatrali e musicali, trasmissioni radiofoniche e presentazioni di opere.

Espandi tutti

Interpretazione collodiana

Appresso aver trattato coppia testi fondativi della lettere e della garbo italiana che la pantomima di Dante e I promessi sposi di Manzoni, le Letture organizzate dall’Istituto di studi italiani dell’USI propongono agli studenti e al generale la racconto irrefrenabile di un pezzo di bastone abituale, «da catasta», divenuto anziche un «burattino meraviglioso», le cui avventure appassioneranno i lettori di insieme il societa, divenendo il seguente tomo di letteratura oltre a tradotto poi le Petit prince di Saint-Exupery.

Tuttavia si offra nei panni dimessi del registro educativo durante l’infanzia, e trattato giacche riesce mediante oggettivita per accorpare meravigliosamente ancora tradizioni: quella della frottola, quella del sfondo ordinario, della insieme di scritti alta – da Dante ad Ariosto allo in persona Manzoni –, le Sacre Scritture. Pinocchio ha mediante lui una temperamento profondamente mercuriale: sfuggente e perennemente con fuga e corrente burattino, refrattario ad qualunque pedagogia, dunque modo sfuggente riguardo verso ciascuno classificazione e il volume in quanto ne narra la vicenda, eccezionale ciononostante allo stesso tempo molto “realistico” nel sostituire la poverta della azione toscana e delle sue genti.

Le letture proposte nel anteriore ciclo cercano di sistemare durante apertura la opulenza e la poliedricita di attuale tomo inusitato, avvalendosi di nuovo del collaborazione di insigni studiosi collodiani, mediante un’attenzione specifico ai suoi modelli letterari.

Espandi tutti

Conferenza manzoniana

«Quel settore del stagno di Como. ». Analisi dei Promessi Sposi

Appresso le cinque lecturae Dantis sulla simulazione, l’Istituto di studi italiani inaugura quest’anno un fase triennale dedicato per I promessi sposi di Alessandro Manzoni.

Tomo fortunatissimo eppure poco adorato, spesso banalizzato da pigre consuetudini di analisi, I promessi sposi sono, mediante concretezza, un fantasticheria di straordinaria progresso, l’unico verso porsi, nel passato Ottocento, all’altezza dei questo post grandi capolavori della novelle europea. Allo proprio eta quello si propone, nelle intenzioni stesse dell’autore, che un scritto “popolare”, un «libro per tutti», e tanto avvenne: I promessi sposi, inclusi nei programmi scolastici verso andarsene dal 1870, si affermarono che testo identitario per la notizia patria.

Nell’abbozzo dei cosiddetti Materiali estetici Manzoni aveva affermato: «Ogni raggiro in quanto mostri l’uomo per quiete onesto e ineguale dal vero». Ed e appunto un profondo, perpetuo energia ad esortare presente invenzione “polifonico” (Ezio Raimondi), contrassegnato da continui cambi di catalogo e distanza da un’ironia infaticabile: un’opera, finalmente, che non indulge assolutamente ad una idea del societa abituale e pacificata, ma tende continuamente a svergognare le trappole della termine e dell’ideologia del possibilita. Pochi testi che I promessi sposi attribuiscono alla annotazione letteraria una saggezza alquanto alta: quella di radunarsi appena insieme utensile di conoscenza, mediante grado sia di sondare i piuttosto profondi misteri del cuore benevolo, come di contenere con lucido intransigenza le tribolate vicende del alloggiare abbonato.

  • I periodo (2017)
  • II ciclo (2018)
  • III periodo (2019)

Espandi tutti

Lecturae Dantis

La pantomima cosicche il suo antecedente, stimato interprete, Giovanni Boccaccio, defini? «divina» e? il piu? abile volume durante ordinario della tradizione europea. Nel «poema santo / al quale ha posto stile e volta e terra» (Par. XXV, 2-3) Dante ricapitola la scusa, la scienza, la produzione letteraria, il preoccupazione sereno e teologico della civilta? dell’occidente e ne offre una cambiamento, decisiva chiosa, cosicche apre per una angolazione di assoluta innovativita?.

Che scrisse il menestrello Osip Mandel’s?tam nel suo periodo circa Dante (1933), il verifica dantesco all’incirca piu? eccentrico e chiarificatore del Novecento, la «nave-Commedia» giunge al «porto» della nostra conferenza «incrostata» da una plurisecolare ermeneutica. Storicizzare questo lavori?o di commento, cogliendone il comodo apprestarsi negli strati della formazione italiana e di quella europea e del umanita totalita, significa anche appoggiare in insegnamento, mezzo suggeri? il cantore americano Ezra Pound (Lo soffio storia, 1910), il importanza cosicche la inganno assume di «viaggio di Everyman», di ognuno di noi, dell’intera Umanita?.

Le Lecturae Dantis Ticinensis si sono svolte dal 2012 al 2015, ospitando studiose e studiosi internazionali. Ai link seguenti sono consultabili i programmi dei cicli e sono disponibili le registrazioni dei singoli incontri:

  • Aldila (2012)
  • Espiazione (2013)
  • Eliso (2014)
  • Personaggi (2015)

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *